Spese condominiali e acquisto di un immobile: chi paga e cosa verificare

Spese condominiali e acquisto di un immobile: chi paga e cosa verificare

Quando si compra un immobile in un condominio è sempre bene verificare anche lo stato dei pagamenti delle spese condominiali. Questo perché molte volte un nuovo condomino si vede richiedere dall’Amministratore il saldo di debiti pregressi. Il che potrebbe sembrare strano e financo ingiusto ma, codice civile alla mano, risulta perfettamente legittimo, pur con precisi limiti temporali.

La norma di riferimento è l’articolo 63 comma 4 delle disposizioni di attuazione al codice civile che così recita: “chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con questo al pagamento dei contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente”. Trattasi di norma non modificabile dai regolamenti condominiali ex art. 72 disp. att. c.c.

Significa che l’acquirente, in presenza di spese condominiali pregresse non pagate, dovrà rispondere solidalmente con il venditore. Solidalmente significa che, intimato dall’Amministratore, l’acquirente dovrà versare sì le spese condominiali, dell’anno in corso e di quello precedente (qualora ve ne siano) ma successivamente potrà agire verso il venditore per recuperare quanto versato. Trattasi del c.d. principio della ambulatorietà passiva.

È consigliabile pertanto che chi compra, al fine di evitare future sgradite sorprese solleciti il venditore affinché si procuri la dichiarazione di cui all’art. 1130 n. 9) secondo la quale l’amministratore deve “fornire al condomino che ne faccia richiesta attestazione relativa allo stato dei pagamenti degli oneri condominiali e delle eventuali liti in corso”.