Il Foro competente nel caso di fideiussore qualificabile come consumatore

Il Foro competente nel caso di fideiussore qualificabile come consumatore

Nota a Tribunale di Milano, sent. 1628/2020

Due fideiussori di una società vengono ingiunti da un Istituto di credito e notificano atto di citazione in opposizione. Uno dei garanti si difende eccependo l’estraneità all’attività sociale, l’aver prestato la garanzia per scopi non riconnessi alla propria professione (insegnante) e di risiedere nel Comune di Santa Maria Capua Vetere rispetto al quale il Tribunale di Milano sarebbe incompetente a decidere. Viene infatti invocata l’applicazione del foro del consumatore.

Il Giudice milanese accoglie l’opposizione relativamente al precitato fideiussore – dichiarando l’incompetenza del Tribunale di Milano – sulla base delle seguenti argomentazioni. Richiamando la recentissima pronuncia della Cassazione del 16 gennaio 2020 n. 742 – la quale ha fatto proprio l’orientamento della Corte di Giustizia del 19 novembre 2015 (causa c – 74/15) e 14 settembre 2016 (causa c – 534/15) – il Tribunale rileva come “il contratto di fideiussione sebbene funzionale ad altro contratto cui accede, si presenta come un contratto autonomo quando è stipulato tra soggetti diversi dalle parti del contratto principale Per la Giurisprudenza di legittimità è definibile quale consumatore “il fideiussore persona fisica che, pur svolgendo una propria attività professionale(o anche più attività professionali), stipuli il contratto di garanzia per finalità non inerenti allo svolgimento di tale attività, bensì estranee alla stessa, nel senso che si tratti di atto non espressivo di questa, né strettamente funzionale al suo svolgimento ( cd. atti strumentali in senso proprio)” Tale pronuncia si innesta nel solco tracciato dalla Cassazione, con la pronuncia n. 32225 del 2018 nonché dal Tribunale di Brescia con la sentenza 6716 del 22 maggio 2018 e dal Tribunale di Bologna con sentenza 21 dicembre 2017 per cui nonostante la fideiussione rappresenti una garanzia c.d. accessoria, qualora questa sia prestata a favore di un soggetto economico distinto dal garante con il quale quest’ultimo non abbia alcun collegamento funzionale (come incarichi di amministratore o partecipazione al capitale sociale) il garante assume la qualità di consumatore.